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La via è chiusa...E' stata creata da coloro che sono morti e i morti la custodiscono...La via è chiusa...in loving memory of...
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TO THE TERROR ZONE !!!!!!!
+99 . . .. . . ROCK ON !!! . . . . . . . . .
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March 14 PRIEST FEAST...Milano, Pala Sharp, 10 03 2009...CIAO A TUTTI...
VOLEVO FARE UNA RICHIESTA PER CHIUNQUE SI TROVI A PASSARE DI QUA'...E CHE MARTEDI' SCORSO
10/03/2009
SI TROVAVA AL 'PRIEST FEAST' PRESSO IL PALA SHARP DI MILANO...
![]() STO CERCANDO DISPERATAMENTE FOTO DELL'EVENTO...
SPECIALMENTE DEI TESTAMENT E DEI JUDAS PRIEST...
CHIUNQUE ABBIA LA POSSIBILITA' DI AUTARMI GLIENE SARO' PROFONDAMENTE GRATO...
CONTATTATEMI CON UN MESSAGGIO PRIVATO...
CIAO...ALL OF THE SAME BLOOD !!!!!!
November 26 ...NEWS !!!!!!co-headliner
Ecco le date confermate per il prossimo tour che vedrà SAXON e ICED EARTH insieme come co-headliner...
01.02. F-Paris - Bataclan 02.02. B-Brussels - AB 03.02. NL-Tilburg - 013 04.02. D-Cologne - Essigfabrik 06.02. LUX-Luxembourg - Den Atelier 07.02. D-Herford - X 08.02. D-Hamburg - Docks 10.02. NO-Oslo - Rockefeller 11.02. SE-Stockholm - Annex 12.02. DK-Copenhagen - Pumpehuset 13.02. D-Berlin - Huxleys 15.02. PL-Warsaw - Spodac 16.02. CZ-Zlin - tba 17.02. A-Vienna - Gasometer 19.02. HU-Budapest - Petofi Hall 20.02. SI-Ljubljana - Mediapark 21.02. HR-Zagreb - Boogaloo 22.02. I-MILANO - ROLLING STONE 24.02. CH-Zurich - Volkshaus 25.02. F-Strassbourg - La Laiterie 27.02. E-Bilbao - Rockstar Live 28.02. E-Madrid - La Riviera 01.03. E-Barcelona - Razzmatazz I SAXON pubblicheranno il loro nuovo album "Into The Labyrinth" il 12 gennaio 2009 e durante il tour offriranno un mix di nuove canzoni e vecchi cavalli di battaglia.
Per gli ICED EARTH si tratterà invece del primo vero tour dopo il rientro in formazione del cantante Matt Barlow. La band ha inoltre programmato la pubblicazione di un nuovo DVD per metà febbraio 2009.
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DEATH METAL ALLSTARS !!!!!!
![]() ![]() Alcuni membri di Obituary, Deicide, Exhorder, Sadus e Dimmu Borgir suoneranno cinque date in Giappone sotto il nome di Death Metal Allstars.
La line up del progetto sarà la seguente:
Ralph Santolla (OBITUARY, ICED EARTH, DEICIDE, DEATH) - Guitar Jack Owen (CANNIBAL CORPSE, DEICIDE, ORDER OF ENNEAD) - Guitar Tony Laureano (DIMMU BORGIR, 1349, NILE, ACHERON) - Drums Steve DiGiorgio (TESTAMENT, SADUS, ICED EARTH, DEATH) - BassDi seguito le date:
Nov. 28 - F.A.D. - Yokohama, Japan Nov. 30 - Doors - Hatsudai, Japan Dec. 04 - High - Koenji, Japan Dec. 05 - Sun Hall - Osaka, Japan Dec. 06 - Sun Hall - Osaka, Japan ________________________________________________________________________________________________
FULL OF HATE FESTIVAL TOUR
Arriva finalmente anche nel nostro paese il 'Full Of Hate festival'.
Si tratta di un tour itinerante con 4 bands che toccherà l'Italia per un'unica data nel mese di marzo. Avremo la la possibilità di ammirare gli AMON AMARTH, questa volta in veste di headliner dopo la fiammeggiante esibizione all'Unholy Alliance dello scorso 14 Novembre. Subito prima degli svedesi si esibiranno i re del death-metal made in Florida, ovvero gli OBITUARY, i quali saranno preceduti dai LEGION OF THE DAMNED e uno special guest che verrà annunciato a breve. Ma veniamo ai dettagli dell'unico show italiano...
FULL OF HATE FESTIVAL TOUR
+ special guest...
18.03 Bologna, Estragon
November 20 ...live news !!!!!!![]() Saranno EXODUS e GAMA BOMB a sostituire i METAL CHURCH ,rinunciatari in quanto gravati dall'assenza forzata del chitarrista Kurdt Vanderhoof, colpito di recente da ernia del disco, durante il prossimo tour europeo degli OVERKILL, denominato "Killfest Tour 2009". Presenti anche i TORTURE SQUAD già precedentemente annunciati...
Ecco i dettagli della data italiana...
KILLFEST TOUR 2009 !!!!!!!!
![]() 04.03.09 Milano
Rolling Stone FUCK YOU !!!!!!!!
...rece !!!!!!CONQUER
2008, Roadrunner/Universal
(rece di 'Giuseppe "REINHART" Abazia ' per www.truemetal.it) Max Cavalera sta davvero attraversando un momento d'oro: dopo la reunion col fratello Igor e la conseguente fondazione dei Cavalera Conspiracy, è ora tempo di mietere consensi con la nuova, eccellente fatica dei Soulfly, progetto che ha da poco compiuto dieci anni di vita, dieci lunghi anni durante i quali si sono succeduti sei full-length (incluso il qui presente Conquer). Ne è passato di tempo dal periodo di massimo splendore dei Sepultura, quando la storica band brasiliana inanellava un capolavoro dietro l'altro, e sono molti i fan di vecchia data a guardare con nostalgia ad album magici come Beneath The Remains, Arise, Chaos A.D., e - per i meno intransigenti - Roots; da qualche anno a questa parte, però, fra l'ultimo paio di uscite dei Soulfly e la nascita dei Cavalera Conspiracy, è evidente la volontà da parte di Max di ripercorrere le proprie origini musicali ed aggiornarle secondo la sua attuale sensibilità.
Ma prima di analizzare ciò che Conquer ha da offrirci, rinfreschiamo brevemente la memoria sulle tappe fondamentali che hanno scandito l'evoluzione della band. L'avventura dei Soulfly ha inizio nel 1998, circa un anno e mezzo dopo l'abbandono dei Sepultura da parte di Max, e il debutto fu di quelli col botto: il primo disco, omonimo, ripartiva laddove Roots si era interrotto, e s'impose come un lavoro fresco, ispirato, di grande qualità e caratterizzato dal tipico stile Cavalera. Il successivo Primitive, invece, prestava un po' troppo il fianco a soluzioni più mainstream e scontate, ed il risultato fu un album con alcune buone idee, ma complessivamente disomogeneo. Il calo fu purtroppo confermato anche dal successivo 3, affossato da una certa staticità e povertà d'idee. E' con Prophecy che le carte in tavola iniziano di nuovo a rimescolarsi: forte di una rinnovata ispirazione compositiva, di sperimentazioni sonore inedite e di una line-up interamente nuova, il buon Max stupisce chi lo dava per spacciato, e se ne esce con un ottimo album che ridona prestigio al monicker dei Soulfly. Ma il meglio doveva ancora arrivare, e l'avrebbe fatto di lì a poco col nome Dark Ages: il thrash tornò ad essere il perno su cui poggiava la musica dei Soulfly. La furia e l'entusiasmo pienamente ritrovati permisero a Dark Ages di affermarsi come un platter di groove/thrash metal qualitativamente eccellente, compositivamente ispirato, e stilisticamente vario. Dopo un album di tale caratura le aspettative erano alte, ma le promesse sono state completamente mantenute: Conquer è ancora più violento del suo predecessore, e il recupero delle radici thrash è ancora più marcato. Ad affiancare Max Cavalera (voce, chitarra), ci sono ancora Bobby Burns (basso), Joe Nunez (batteria) e soprattutto Marc Rizzo (chitarra solista), la cui prestazione alle sei corde ancora una volta ha modo di distinguersi per pulizia ed ispirazione. Rispetto a Dark Ages sono notevolmente diminuite le influenze extra-metal, e sebbene contaminazioni hardcore e di musica etnica siano ancora presenti, stavolta è il thrash a fare da assoluto padrone: certe bordate rimandano chiaramente alla violenza di Chaos A.D., e certi assoli fanno viaggare con la memoria ancora più indietro. Ma il ritrovato amore per il thrash non deve far pensare che Conquer sia una pedissequa ripetizione di formule già abbondantemente utilizzate in passato: certo, lo stile è quello inconfondibile dei Soulfly e l'esperienza coi Sepultura anche ha il suo peso nelle scelte stilistiche adottate, ma la forza di questo album sta nella sintesi perfetta che riesce ad operare fra il thrash degli anni '90, il groove metal, e le influenze etniche, tribali, e reggae che hanno sempre accompagnato il sound dei Soulfly. Da Conquer non bisogna aspettarsi novità eclatanti: da questo punto di vista, d'altra parte, Max Cavalera ha già abbondantemente dato con gli autentici pezzi di storia del metal che ha contribuito a scrivere. Conquer, invece, è un album maturo, consapevole, frutto dell'esperienza accumulata in più di vent'anni di attività sul campo; è la dimostrazione che, chi è dietro alla sua realizzazione, ha saputo imparare dai propri errori, ha saputo far tesoro dei successi ottenuti, e ha saputo mettere a frutto tale esperienza per forgiare musica onesta, animata da passione viscerale, dall'impatto devastante e dal songwriting ispirato. La voglia di tornare a muoversi in territori più strettamente metal è anche testimoniata, ad esempio, dalla presenza di David Vincent dei Morbid Angel come guest vocalist nella prima traccia Blood Fire War Hate, che apre l'album fra sfuriate velocissime e passaggi più groovy. Ma gli ospiti non sono finiti, e nella seconda traccia, Unleash, abbiamo Dave Peters (cantante dei Throwdown, band hardcore/groove metal) ad affiancare le urla e i grugniti di Max; sorprende anche un intermezzo lento posto più o meno al centro della canzone. Le successive Paranoia e Warmageddon sono fra le più violente dell'album, la prima con le sue tiratissime cavalcate, la seconda col suo groove imponente. Enemy Ghost si distingue per il suo feeling orientaleggiante, Rough per la sua violenza di matrice hardcore e per la sua conclusione elettronica, mentre Fall Of The Sycophants è la canzone che maggiormente rimanda al thrash vecchia scuola, e contiene assoli di chitarra assolutamente fantastici. Doom e For Those About To Rot invece spiccano per le loro sperimentazioni sonore: reggae nel primo caso, musica tradizionale mediorientale nel secondo, e in entrambe le occasioni tali intermezzi fluiscono perfettamente tra le fibre dell'aggressività che caratterizza il resto della musica. Touching The Void paga il proprio tributo al doom metal sabbathiano con riff cadenzati e sporchi, mentre a chiudere il platter c'è il sesto episodio della serie di strumentali melodiche e rilassanti che fin dal primo album troviamo fra le ultime tracce dei dischi dei Soulfly. Come si può intuire da questa veloce analisi traccia per traccia, la varietà certo non manca: l'album si snoda fra episodi ora più aggressivi, ora più sperimentali, ma sempre coinvolgenti e di alta qualità. Conquer è un album coeso, strutturato con intelligenza, che sa catturare l'ascoltatore con le piccole sorprese contenute in ciascuna canzone. Dal punto di vista della freschezza compositiva e della varietà stilistica, Dark Ages rimane qualche gradino al di sopra, ma Conquer brilla ugualmente di luce propria, e s'impone come un disco eccellente, composto con entusiasmo e professionalità, che conferma lo stato di grazia dei Soulfly e ne ribadisce l'importanza come una delle principali potenze del groove/thrash metal moderno. Tracklist:
01 - Blood Fire War Hate (4:59) 02 - Unleash (5:10) 03 - Paranoia (5:31) 04 - Warmageddon (5:22) 05 - Enemy Ghost (3:02) 06 - Rough (3:27) 07 - Fall Of The Sycophants (5:09) 08 - Doom (4:58) 09 - For Those About To Rot (6:47) 10 - Touching the Void (7:25) 11 - Soulfly VI (5:20) Special Edition bonus tracks: 12 - Mypath (4:43)
13 - Sailin' On (4:41) 14 - The Beautiful People (4:23) |
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